Takahashi "Raishiro" Eisuke

Andare in basso

Takahashi "Raishiro" Eisuke

Messaggio Da Ellu il Mer Set 26, 2012 10:48 pm

NOME VERO: Takahashi Eisuke
NOME: “Raishiro” Eisuke
RAZZA: Shinigami
ETA': 22 anni (mondo reale) - ?? (Soul Society)
ASPETTO: Eisuke è una persona alta circa 1,75m, di corporatura decisamente magra, ma nervosa, secca e prestante. E’ nato Albino integrale, la pelle candida come neve, così come i capelli. Gli occhi sono color ghiaccio, sporcati da una “eruzione” dorata che partendo dal centro dell’iride stessa, dirama i suoi raggi sulla pupilla.

CARATTERE: Amichevole e pacato. Ama stare all'aria aperta e camminare. Odia i posti chiusi e bui, i sopprusi e chi fà del male gratuitamente. Tiene molto al proprio concetto di onore e lo difende strenuamente. Magari non sorride sempre, ma in realtà raramente lo si può vedere turbato. Con lui è facile parlare di qualsiasi cosa, ed è molto curioso.

RANGO: Shinigami della Seconda Gotei;

RITRATTO:
Immagine Eisuke:
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STORIA DEL PG:

L’infanzia:
Spoiler:

Eisuke è nato e vissuto nell’era Sengoku. Nato Nel 1538 da famiglia di umili origini, nacque con la l’anomalia genetica conosciuta come Albinismo, che ne segnò gran parte dell’infanzia. Era infatti troppo gracile, da piccolo, per reagire agli scherni dei "compagni" di giochi del piccolo feudo, dopo un’iniziale remissività, prese coscienza di sé sostenuto senza remore dai genitori, ed imparò a sfruttare ciò che la natura gli donò: un'innata calma, per non cadere vittima dell’ira e della violenza gratuita, e un’agilità fin troppo spiccata, che imparò ad usare per evitare almeno di subire gli scherni più violenti. Il suo aspetto, e questa sua spiccata dote, generarono la diceria di un bambino posseduto, e quando la voce arrivò a palazzo Oda, fu breve il passo a quel giorno dei suoi 6 anni, quando la corte Oda venne ad accertarsi della diceria in prima persona.

La Tragedia:
~ ~ ~
Era mattina, e la luce filtrava invadente dalla veneziana di canna ridotta ad un colabrodo nella mia piccola stanza. Inizialmente mi voltai dall’altro lato, dando le spalle alla finestra, il sonno era tanto e la voglia d'alzarsi poca. Un momento di silenzio permise all’orecchio di udire i rumori in casa: voci sconosciute dure e altisonanti, inneggiavano il mio nome mentre le voci atterrite dei miei genitori gridavano.
In silenzio mi alzai e raggiunsi le solite 2 assi disallineate della parete, vicino al suolo, che mi permisero di osservare l’altra stanza della casa.
Tre uomini vestiti da nobili con vesti oltremodo sfarzose stavano in piedi davanti all’entrata di casa mentre quello in mezzo, nuovamente intimava i miei genitori atterriti vicino al tavolo, di indicargli dove fossi. <<“E’ uscito a giocare con i suoi amici… ”>> disse mia Madre mentre mio padre annuì semplicemente col capo assecondando mia madre più a suo agio. <<“Dove è, esattamente?!”>> continuò l’emissario al centro;
<<“Saranno nel bosco, sapete come son…”>> rispose pacatamente mia Madre venendo bruscamente interrotta <<“QUELLO NON E’ UN BAMBINO, DICCI DOV’E’ QUEL DEMONIO, ADESSO!”>> sbraitò il tizio alla destra dell’emissario, assumendo una posa chiaramente minacciosa;
<<“COME OSATE PARLARE COSI’ DEL MIO BAMBINO! USCITE SUBITO DA CASA MIA!”>> ribatté a tono mia Madre. <<“Ti prego, Miya calmati, sono emissari del Daimyo in persona, se fai così ci ucc..”>> mio padre tentò di interromperla, ma l’uomo estraendo un pugnale balzç in avanti, infilzando la lama dritta nella schiena di mio Padre che, troncando la frase si accasciò a terra. La faccia finì rivolta verso di me, gli occhi sbarrati in una strana smorfia tra l’incredulo e il terrorizzato. Muoveva la labbra, forse vedendomi cercò di dirmi qualcosa, e per quanto mi sforzai non capii le sue parole.
<<“Keitaro! NO!!!”>> gridò mia madre che seguitò ad urlare in preda alla disperazione, cercando dell'attenzione non sarebbe mai arrivata;
Finchè venne brancata dal terzo uomo e caddero al suolo. La teneva ferma ma non aveva armi con sé, così l’uomo al centro immobile dell'omicidio appena compiuto, la incalzò con altre domande sulla mia posizione, Lei insistè con la bugia del bosco. L’uomo si ricompose, avvicinandosi a mia madre mentre le mostrava minacciosamente il coltello.

Gridai. Non furono parole certo, ma gridai con tutte le mie forze, mentre corsi fuori dalla mia stanza e mi proiettai su mia madre con negli occhi il volto di mio Padre steso a terra. Evitai l’uomo col pugnale, e colpii l’uomo su mia madre, con la testa. Caddi, il colpo mi confuse la testa mi faceva terribilmente male, un’ombra scura mi si avvicina, un altro colpo, il Buio.

~ ~ ~

Venne imprigionato al castello, e fù sistematicamente sezionato ed analizzato dai medici di corte.
Passarono mesi, ma nulla di Eisuke diede veramente adito alla famigerata diceria. Fu così che semplicemente, venne liberato.
Camminò per giorni da solo fino alla sua casa e, dopo mesi di agonia non trovò nessuno ad attenderlo, né la Madre che lui sapeva di aver protetto, ne il corpo del buon Padre, da piangere o a cui dare la giusta sepoltura. Provò al cimitero, ma non trovò traccia del padre fra le lapidi, così come non trovò sua madre. Non trovandola, la disperazione di averla persa si mischiò alla malinconica gioia di sapere che forse non era morta davvero.
La notte e la pioggia cadderò rapidi sul villaggio, cogliendolo alla sprovvista.
Fù in quel momento, solo sotto un cielo che piangeva anch’esso, per la prima volta in vita sua, che meditò un pensiero come la vendetta.

Sopravvivenza:
Spoiler:

Modificò il suo aspetto, si rasò i capelli e cominciò a usare cappelli e bende per celare il suo aspetto.
Lasciò il suo villaggio, e sopravvisse grazie ai villaggi nei pressi del castello, in cui poté offrire i propri servigi come fattorino o messaggero per i contadini più ricchi, che nonostante tutto non facevano domande sul suo aspetto. Lui cresceva e così come il feudo in potere, e il bisogno di servitù di pari passo. Aveva ora 10 anni, e sfruttò così l’occasione, per offrire i propri direttamente servigi alla famiglia Oda, referenziato dalle famiglie ricche sotto cui lavorò. Venne accettato di buon grado in quanto, a causa degli spostamenti diplomatici, un messaggero era proprio ciò di cui urgeva il bisogno.

L’incontro:
Spoiler:

Divenni il messaggero personale di Nobunaga, 14enne, secondo figlio in linea di successione come Daimyo delle terre degli Oda, dopo Nobuyuki. Nobunaga si approcciò a me in modo completamente diverso dagli altri: mi trattò quasi fossi suo fratello, al contrario di quanto faceva con quello vero, che chiaramente non sopportava. Un giorno, in confidenza mi disse che voleva diventare lui il prossimo Daimyo di Owari, nonostante tutto il clan gli fosse contro. Gli giurai quindi di appoggiarlo sempre in ogni sua scelta. Lui promise che, al ritorno dal mio primo compito come messaggero, mi avrebbe addestrato, per affrontare i tempi difficili che avremmo dovuto superare, insieme.
Mi recai quindi per la consegna come stabilito presso Saitō Dōsan, la cui figli era promessa a Nobunaga. La missiva era per fissare il matrimonio da lì ad un anno. Il viaggio non creò troppi problemi, per strada infatti, ero ormai come a casa.
Una volta tornato al castello, cominciai in gran segreto dall’esercito ordinario, l’addestramento nell’arte ninja. Mi dicevano che la mia predisposizione naturale per l’arte era fuori dalla norma. Assorbivo la tradizione come una spugna, anche se mi trovavo a mio agio con armi particolari, rispetto a quelle di comune utilizzo tra i ninja.

La guerra:
Spoiler:

Allo scoppio della guerra nel 1555 quando Nobunaga condusse le sue armate nella provincia di Mino in aiuto di Saitō Dōsan, Eisuke poté mettere in pratica tutto il suo nuovo corredo di conoscenze. Si rese molto utile per le comunicazioni segrete tra le file degli Oda fuori e Saitō dentro, anche se infine furono sconfitti ugualmente. La battaglie seguenti lo confermarono l’asso della manica di Nobunaga cosicchè fu insignito del titolo di Capitano del reparto comunicazioni segrete, che rispondeva segrettamente a Nobunaga stesso.
Sviscerando intanto la sua vendetta scopri che l’ordine di venirlo a catturare venne emesso dal fratello Nobuyuki, così spiegò la sua intera storia a Nobunaga. Inizialmente incredulo, prese la palla al balzo per spiegare tutti i suoi dubbi riguardo il fratello, e insieme ordirono, fino ad all’assassinio do Nobuyuki nel 1557.

Successivamente, libero dalla pressione della vendetta Eisuke decise di non combattere in prima linea, in quanto riabbracciò la propria natura pacifica, non avendo odiato nessuno, a parte il mandante della propria cattura. Intanto migliorò ancora nelle consegne delle missive tanto che, per la velocità con cui consegnava a grandi distanze, si guadagnò il soprannome di “Fulmine Bianco” tra le file di Nobunaga. Intanto dalla sua posizione di Capitano lasciava il lavoro sporco ai suoi sottoposti. Ora evitava di combattere più di ogni altra cosa, si era convinto infatti che il suo compito non fosse stare in prima linea, bensì essere gli occhi e la bocca di Nobunaga tra le sue truppe.

La Morte:
Spoiler:

Morì in procinto di consegna di una missiva importantissima durante la famosa battaglia di Okehazama nel 1560. Venne colpito da un fulmine, durante il temporale che squarciò e che rese famosa quella battaglia, mentre sostava sotto un albero. Della missiva che trasportava con sè, non si seppe mai da chi fu mandata, ne chi la dovesse ricevere, fu tutto spazzato via con la cenere.

La Soul Society:
Spoiler:

Si risvegliò sotto un albero, nel bel mezzo di un battente temporale; a distanza d’occhio non vedeva nulla, se non estese praterie dal verde pallido e cupo. Vestito con solo un mezzo kimono e dei sandali, non afferrava assolutamente il motivo del perché si trovasse lì; e più ci pensava, e presto si rese conto che l’unica cosa che si ricordava, era il suo nome.
… “Raishiro … Eisuke”, lo pronunciò a mezza voce, non convinto di aver mai risposto a quel nome appena pronunciato, inspirò “Sono davvero io?” . Un flashback lo colse per un attimo “Pioggia? Perché tutta questa pioggia mi rende così triste?!”. L’attimo passò ed ora in preda allo sconforto, iniziò a incamminarsi sotto la pioggia incessante, puntando fisso l’orizzonte. Parecchi giorni di cammino passarono, prima che il corpo cominciasse a dare segni di cedimento: sudava e aveva fame, quando in preda ad uno spasmo muscolare dovette fermarsi, e intanto riconobbe alcuni frutti pendenti da un albero lì vicino. Anche se non ne ricordava il nome, ne colse e ne mangiò alcuni, e si sentì molto meglio. Rimase fermo per un po’ e realizzò dopo tutti quei giorni, di non aver ancora incontrato nessuno.
~ ~ ~
Perché non c’è nessuno qui? Io che ci faccio qui?! ….Io … Io non … mi ricordo nulla. Maledizione!
Borbottai mentre addentavo lo squisito frutto selvatico dall’aspetto ruvido ma così invitante. Osservai intorno, ai prati a perdita d’occhio, si erano sostituite dolci colline scoscese, e boschi radi verdeggianti dagli alti alberi. L’orecchio si tese in automatico “un fiume?!” riflettei “… era proprio ciò che ci voleva!” e intrapresi la direzione da cui udivo provenire il mormorio delle acque.
~ ~ ~

Gli "Altri":
Spoiler:

Si diresse spedito verso il rumoroso torrente, vigoroso nel suo incedere, forte del temporale che lo sosteneva. Scorse così un gruppo di uomini, in cerchio, al coperto di alcuni alberi più fitti, con il palese atteggiamento di organizzare qualcosa, probabilmente di losco, visto che tutti possedevano un arma. Era le prime forme di vita che incontrava dopo giorni, ma non era esattamente ciò che si aspettava di incontrare.
Un incontrollato impulso di curiosità, lo fece avvicinare in maniera incredibile al losco gruppetto, che incurante, continuava la riunione. Intanto, venne colpito dall’età si uno dei partecipanti, poco più che un ragazzino, lo sguardo perso, mentre il più adulto e palesemente segnato da più battaglie, spiegava la situazione: parlò di una consegna di armi al Seiretei, e che grazie ad un loro aggancio il carico sarebbe passato a ridosso del Rukongai, loro gli avrebbero teso un imboscata, e grazie alle armi, avrebbero assunto il controllo del 78esimo distretto.

La Fuga:
Spoiler:

~ ~ ~
Rimasi incredulo dalla quantità di cose che non sapevo di questo posto, “Possibile che non sappia nulla, non mi ricordo assolutamente nulla eppure non ho una minima ferita, cosa diavolo sta succedendo? E quello che stanno facendo è giusto?” non mi accorsi di aver messo il piede in fallo, impegnato così com’ero a capire la dannata situazione, la roccia franò, ma il mio istinto mi permise di balzare dalla roccia in cui ero, fino alle spalle del gruppo di individui che stavo spiando.
<<“UN IMBOSCATA! SONO LORO! CI HANNO SCOPERTO! UCCIDETELI!”>> esplose l’oratore del piano, e gli altri, estrassero le loro armi puntandole contro di me. “Loro chi?!” chiesi ingenuamente al più vicino di loro, che ora, notavo chiaramente osservarmi con gli occhi sbarrati, così come tutti gli altri, alcuni tremavano, addirittura, <<“u … un … SEI UN MOSTRO!”>> il più vicino cadde all’indietro, lasciando la katana rovinata la suolo, e correndo come una furia dentro il bosco più fitto.
<<“E’ UN DEMONE! UN HOLLOW, NON SCAPPATE UCCIDIAMOLO!”>> esortò il più vecchio di loro, attaccandomi per primo, lo schivai in quanto mi risultava spaventosamente lento, ed ebbi un altro ricordo:
<<“… i bambini, mi spingono, mi tirano i sassi, perché? Io … non sono un mostro …”>>
Mi ripresi subito, il vecchio tento di colpirmi nuovamente, balzai all’indietro schivandolo nuovamente, e accorgendosi della mia incomprensione, mi attaccarono in massa e io fuggì, non intenzionato ad attaccarli.
Mentre correvo, continuavano a riaffiorarmi ricordi, come immagini fisse che scorrevano <<“una segreta, degli uomini in bianco … che cosa vogliono?“>>. Improvvisamente, ebbi un mancamento, poi un dolore lancinante alla testa, inciampai su un sasso, credo, e poi svenni.
~ ~ ~

La “Shinigami”:
Spoiler:

Si risvegliò nuovamente, appeso per le braccia ad un albero. In fronte gli si parava un villaggio, probabilmente segreto, in quanto era recintato da alti cespugli e non si vedeva il cielo, ma era giorno, visto i fasci di luce che filtravano come lame dall’alto, creando un incredibile gioco di luci e ombre per tutto il l’accampamento. Intorno ad un fuoco, una folta schiera di persone si agitava animatamente, indicando ogni tanto nella sua direzione, anche se stordito com’era, non capiva nulla della loro discussione se non qualche sporadica frase isolata: <<“se è un hollow, dov’è la sua maschera!?”>>… <<“uccidiamolo, o la sua reiatsu ci metterà tutti in pericolo!”>> … <<“idioti, quello ci parlava, un hollow ci avrebbe uccisi tutti senza battere ciglio!”>> … <<”ma hai mai visto un essere così, guardalo! Non può essere umano!”>> … non capendo nulla, presto si disinteressò ai discorsi, conscio che in altra occasione, quelle frasi avrebbero sicuramente sortito un'altra reazione. Ora cercava solo un modo per liberarmi da lì e fuggire il più lontano possibile. Poi udì un rumore, alle sue orecchie fu così netto, ma non per i suoi carcerieri che invece, non si interruppero nemmeno per un attimo. Ne cercò la causa lì intorno, e così la vide, distintamente, accucciata su un tronco più in alto di lui: vestita con uno strano kimono nero, aveva capelli corti con 4 ciocche più lunghe di un bellissimo castano chiaro, occhi chiari mentre mi fissava, ma un raggio di sole la tagliava in due non permettendomi di osservarla meglio in viso. Il corpo slanciato, agilissima, “… deve essere un fulmine”, pensò estasiato.
Fece cenno di stare tranquillo, e un cenno così semplice, infuse sicurezza come non mai; fu il primo gesto amichevole da giorni. Pochi minuti, e l’accampamento era pieno di individui vestiti di nero brandendo katane dall’ottima fattura, affettando chiunque gli si presentasse di fronte.
Urla terrorizzate recitavano <<“GLI SHINIGAMI! SCAPPATE PRESTO!”>> mentre venivamo decimati dagli elementi in nero. Poi, successe l’inaspettato:
~ ~ ~
Per un caso, la corda che mi imprigionava venne recisa, e io caddi a terra, sui miei piedi. Mi tolsi le corde, e come prima cosa, cercai un uscita. Altro invece attirò la mia attenzione, tra le divise nere e le gente in fuga: il giovane ragazzino visto al fiume, ora attonito, appoggiato contro la parete di una capanna osservava terrorizzato lo scempio che di fronte a lui si stava compiendo. Il mio corpo si mosse da solo, e in un lampo mi trovai di fronte a lui: con un braccio lo sollevai da terra, mentre con l’altro, bloccai d’istinto il braccio armato di uno di questi “shinigami”, che stava per affondare la lama contro di lui. Lo osservai bene, anch’egli era poco più di un ragazzo, più risoluto, ma pur sempre un ragazzo. Lo scostai quindi su un lato,
mettendolo seduto, e mi diressi verso l’unica fessura che potevo scorgere dalla mia posizione.
Lei mi piombò davanti dall’alto: ora mi fissava, con quegl’occhi pieni di fulgore, del color dell’oro illuminato dal sole, il tempo sembrò rallentare un attimo, mentre mi intimava di fermarmi: <<“Sei nel bel mezzo di un operazione di rastrellamento, questi briganti miravano alle armi dell’accademia degli shinigami, come osi interromperci?!”>> … Io mi limitai a fissarla, in silenzio; apparentemente, non fece una piega davanti al mio volto, che io stesso non ricordo, era chiaramente una fiera guerriera. Mi ammonì <<“Quello che tieni in braccio è un loro complice!”>> indietreggiai di un passo, guardandola, poi lei riprese <<“Tu … eri quello legato, vero? Se stai buono e fermo, non verrai accusato di complicità, da bravo.">> … “Io sono Eisuke … Raishiro Eisuke.” dissi senza pensare, preso dall’agitazione. Recuperai velocemente il sangue freddo ed esclamai ”No, non posso permetterti di prenderlo! D’ora in poi … lo difenderò Io. E’ solo un ragazzino, non merita di morire così, è troppo giovane!”. I suoi occhi ardenti fissarono prima me, poi il ragazzino, le sue labbra assunsero la forma di una sorriso dal tono un po’ ironico forse, di sfida sicuramente <<"Provaci pure...">>; di scatto mi voltai, e cominciai a correre, più veloce che potei. Lei, non si sforzò affatto in realtà, credo che semplicemente, ci lascio scappare nel fitto del bosco.
~ ~ ~

La Famiglia:
Spoiler:

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Corsi per qualche ora, finché il ragazzo stesso, non mi consigliò dove dirigermi. Presto raggiungemmo i bordi di un villaggio rurale, fermandoci in una delle capanne più esterne. La capanna era spoglia, mantenuta quel che bastava a tenerla in piedi. Lo misi a terra, in silenzio, e lui ancora spaventato, mi invitò con un gesto della mano ad entrare. Una volta dentro, ripristino la brace al centro dell’unica stanza, si sedette e mi fissò, per qualche tempo. Io dal canto mio mi poggiai con la schiena contro la parete, attendendo che mi rivolgesse la parola “… Gr … Grazie.” spiccicò a forza dalla bocca.
Figurati! Co … ” ripresi prontamente, ma riflettendoci mi frenai: dovevo stare attento, lo avevo già terrorizzato sul fiume una volta, dovevo andarci piano con lui.
Abbassai il tono e rallentai un attimo “Piacere, io sono Eisuke, qual è il tuo nome?” mi guardava un po’ attonito, continuava a fissarmi con gli occhi un po’ sgranati, poi di colpo cominciò “Io? Io mi chiamo Shinji e diventerò un grande Shinigami!” , lo osservai incuriosito, “… come quelli contro cui combattevi poco fa?!” mi osservò, mentre si rendeva conto di ciò che successe poc’anzi nel bosco, poi continuò “meglio di loro perché … io diventerò un capitano!” gonfiandosi di autostima. “Perché eri con quei briganti?” “Voglio imparare a combattere!” “Non puoi farti insegnare da un maestro come tutti?” Mi guardò un attimo in modo strano, mi sentivo io adesso, quello che non aveva capito nulla. “Da quanto tempo sei nel Rukongai?” “Qualche giorno, credo” egli annuì, come se avesse compreso tutta la situazione; “Da oggi vivrai con me allora! Hai bisogno di una famiglia, finché non andrò all’Accademia!” “Non ci puoi andare adesso?!” “No.” “E perché?” “Non sono abbastanza capace per i loro canoni.” Non risposi, non volevo dire qualcosa di spiacevole. Si sdraiò. “Fra poco sarà notte, quindi fa come fossi a casa tua, domani cercheremo da mangiare.” Recuperai una stuoia lì vicino, mi sdraiai, e mi addormentai come un sasso.
~ ~ ~
Da quel giorno, Shinji si prese cura di Eisuke, gli insegnò come era finito lì, e come era strutturata la Soul Society: la divisione in distretti, il numero di quello dove abitavano, e in cambio Eisuke mantenne Shinji fuori dai guai. Eisuke riscoprì il suo aspetto, mentre il tempo passava vide i suoi capelli crescere, e in riva al fiume, quasi immobile quel giorno, con il suo aspetto così candido recuperò tutti quei ricordi, in cui era stato brutalizzato per questo, e nella sua mente, decise che si sarebbe impegnato per fare in modo che non accadesse a nessun altro, per nessuna ragione al mondo. Vissero quindi insieme alcuni anni e, mentre Shinji cresceva, Eisuke recuperava la sue conoscenze belliche perdute, mentre la memoria, dopo il giorno del flashback al fiume, continuava ad essere offuscata e agitata solo da qualche immagine sporadica.

Un Nuovo Inizio:
Spoiler:

Ormai Eisuke e Shinji erano come fratelli, e vivevano spensierati pescando e allenandosi tra loro, in quanto fu Eisuke stesso ad impartire le lezioni di combattimento a Shinji. Erano nel bosco, un giorno allenandosi con due legni intagliati da Eisuke stesso, a ricordare dei bokken. Erano nel pieno della lotta quando un messaggero comparve d’improvviso di fianco a noi, comunicando che la richiesta di ammissione per l’accademia degli Shinigami era stata accettata. Shinji sprizzava gioia da tutti i pori, finalmente tutto il suo duro lavoro era stato ripagato. Eisuke era un po’ riluttante dopo tanto tempo a tornare ad essere da solo ma, alla fine Shinji gli promise che sarebbe tornato a trovarlo spesso e che sarebbero rimasti fratelli per sempre. Passarono invece alcuni anni, e di Shinji, non se ne seppe più nulla. In preda alla disperazione, fu così che Eisuke prese un altra decisione: doveva scoprire che è successo a suo fratello.
E così raccolse i suoi pochi averi e si mise in viaggio verso la Seiretei …

ZAMPAKUTOU: Eisuke ha scelto dopo una prova in combattimento dall'armeria dell'Accademia Due Wakizashi, protette dai foderi seguente il modello "Shirasaya". Allenatocisi spesso si era finalmente abituato alla loro presenza costante. Le porta incrociate dietro la schiena, fermate da una fascia elasticizzata Nera e una più stretta Bianca che la copre in parte.
Dopo lo snervante scontro contro l'allievo Aozora Ame, durante la degenza in camera, le sue armi cambiarono, cosicchè, al suo risveglio da un lunghissimo e angosciante sogno, realizzò che le sue lame non erano più le semplici ferraglie prese in accademia poco tempo prima:


Wakizashi Sinistro:

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Wakizashi Destro:

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INNER WORLD: Eisuke ha scoperto il suo Inner World la prima volta dopo lo scontro con Aozora Ame, assieme ai suoi spiriti anche se ne era inconscio, in quanto ne vide solo uno riconoscibile. L'inner World è un Picco di Montagna, rovesciato a testa in giù. Tutti i colori dell'Inner World sono in Negativo. Tutto ciò che è all'interno rispetta la Gravità Invertita, stando al contrario senza problemi, ma il senso di equilibrio comunica la sensazione di precarietà dell'essere a testa in giù. Il cielo è completamente Nero e non presenta riflessi o sfumature, solo una Luna bianca a tinta unita e inespressiva, sempre piena ne interrompe la unità. Il satellite non sembra irradiare di luce, bensi ogni oggetto brilla dei suoi colori assoluti (ovviamente in negativo).

Inner World:
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SPIRITI ZAMPAKUTOU: Gli Spiriti di Eisuke risultano essere due: Un uomo completamente coperto con un tunica pesante color Porpora, che non lascia indovinare nessun connotato, se non quello dell'altezza, poco più alta di Eisuke stesso. Il secondo invece è lo Spirito di un Aquila Albina.
Fin'ora però è comparso sempre da solo, in assenza dell'Uomo, e mai all'interno dell'Inner World. Per giunta non si esprime tramite parole ma solo a sguardi o tramite il suo naturale gridare, come un qualsiasi altra Aquila.


Spirito Aquila:
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Uomo Incappucciato:
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Parametri:
[Livello 08]
ATK ---> 14
DEF ---> 16
HP ---> 35
REI ---> 15 + 3
VEL ---> 09


Talenti:
~ Concentrazione Spirituale 1° (1AP, +3 REI)
Concentrazione Spirituale:
Parecchie sessioni di allenamento hanno portato il personaggio a concentrare al suo interno una maggiore densità di Reishi. Questo migliora notevolmente tutti gli utilizzi di tutte le tecniche che la utilizzano, e in secondo luogo rende la pressione Spirituale dello stesso, più potente e opprimente.
PREREQUISITO: /
EFFETTO: L’acquisto di questo TALENTO conferisce un BONUS permanente di 3 punti REIATSU (REI +3), da segnalare in scheda, aumentando di fatto la REIATSU massima del personaggio. Fra i PARAMETRI in scheda va segnalata come segue: REI 13 + 3[/SPOILER2]
Tecniche:
~ Tecnica Base Houhou: Shunpo 2° Livello (3 AP)
[SPOILER=Shunpo 2° Livello]Tecnica di Movimento alla base di molte tecniche Shinigami. Consiste tramite l’uso del Reiatsu di eseguire uno o più passi ad una velocità fuori dall’ordinario, aprendo infinite possibilità d’utilizzo. Più alto l’allenamento con esso, più velocità e distanza vengono coperti con un singolo utilizzo.
PREREQUISITI: Livello 03;
EFFETTO: L’utilizzo non consuma l'azione del proprio turno. E' quindi possibile effettuare un’altra AZIONE BASE, ad esclusione di un altro Shunpo, o di una CARICA.
Benefici: [REI -8 VEL +4][/SPOILER2]
Kidou:
~ Bakudou N° 30: Shitotsu Sansen 1° Livello (2 AP)
[SPOILER=Shitotsu Sansen 1° Livello]Parola Chiave: (Energia, Presa, Blocco)
Questo Bakudou immobilizza l'avversario, tramite tre raggi di luce, richiamati disegnando con la mano un triangolo dorato, che inchiodano la vittima ad una superficie solida.
PREREQUISITI: Livello 07, Appartenenza ad una Gotei;
EFFETTO: L'avversario è immobilizzato per un numero turni pari alla DURATA indicata dal Livello:
Costo: [-11 REI]
Benefici: [Presa VEL+4] Durata [1 Turno]

KOTODAMA: "Carrozza di Tuono, Fessura del Filatoio! Con chiodi di Luce, crocifiggi dividendoti in tre! Bakudou Numero 30, Shitotsu Sansen!"[/SPOILER2]
~ Bakudou N°58: Kakushitsuijaku (1 AP)
[SPOILER=Kakushitsuijaku]Parola Chiave: (Utilità)
Questo Bakudou è stato sviluppato in necessità di rintracciare individui ritenuti pericolosi, o semplicemente scomparsi, mediante la Reiatsu emessa dal bersaglio stesso. Per richiamarlo bisogna disegnare un cerchio su una superficie, dividerlo in 4 parti, ognuna contraddistinta da un carattere particolare. L'evocazione animerà il disegno, restituendo una serie precisa di numeri che formeranno una Latitudine e una Longitudine del Piano su cui è evocato il Bakudou.
PREREQUISITI: Livello 05; Appartenenza ad una Gotei;
EFFETTO: Rintraccia un bersaglio che l'evocatore conosce od è in grado di visualizzare mentalmente tramite descrizioni abbastanza dettagliate o ritratti fedeli;
Costo: 5 REI

KOTODAMA: "Cuore del Sud, Pupille del Nord, Falangette dell'Ovest, Talloni dell'Est! Riunitevi afferrando il vento, sparpagliatevi scacciando la pioggia! Bakudou Numero 39, Kakushitsuijaku!"
~ Bakudou N°77: Tenteikuura 1° Livello (1 AP)
Tenteikuura 1° Livello:
Parola Chiave: (Utilità, Difesa)
Solo una parola per definirlo: Telepatia. Il personaggio in grado di utilizzare questo Bakudou, è in grado di comunicare nelle menti dei personaggi presenti nello stesso Piano (SS, ecc ...) conosciuti o riconoscibili dal personaggio.
Può quindi escludere e includere qualunque di questi semplicemente pensandolo durante l'evocazione.
PREREQUISITI: Livello 05;
EFFETTO: Il personaggi comunica con le persone da lui desiderate mentalmente. Al livello più alto, permette di percepire pensieri superficiali di una persona osservandola;
Costo: 5 REI

KOTODAMA:"Rete bianca e nera, ventidue Ponti, sessantasei Nastri di Sacre Corone, Orme, Tuoni distanti, Corno Montuoso, Terra Rotante, Manto della Notte, Mare di Nuvole, Schiera di Soldati Celesti! Riempite il grande cerchio e solcate il cielo! Bakudou Numero 77, Tenteikuura!"
~ Hadou N° 01: Sho
Sho 0° Livello:
Parola Chiave: (Urto, Distanza)
Lo Sho non è altro che il principio basilare per tutti gli Hadou, appreso all'accademia come indispensabile, anche solo per poter passare l'esame del primo semestre.
PREREQUISITI: Nessuno;
EFFETTO: Incremento all'attacco secondo il BONUS indicato in Tabella:
Benefici: [REI -02, ATK +1]

KOTODAMA: "Maglio dell'acciaio più forte, soffio fatto di Vento! Affonda, colpisci, raggiungi il cuore umano! Hadou Numero 1, Sho!"

Punti Esperienza: 3087.56 / 3400
Punti AP: 1 AP (per Shikai)

*** in fase di revisione ***

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The Darth Side of the Moon

Raishiro Eisuke:

[URL="http://mangaland.forumattivo.eu/t146-takahashi-raishiro-eisuke"]Scheda[/URL]
Zampakuto: Owari no Daymio; Non conosce il nome dell'altra;
AP Residui: 1
Next Level (9°): 312,44 PX
Evento Preferito:
Arma Segreta: Shitotsu Sansen
Obiettivo: Dimostrare la propria ritrovata sanità, Ritrovare Shinji.
avatar
Ellu

Maschio
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